| Erin's profileSe la gente capisse a co...PhotosBlogLists | Help |
|
23 February Ovunque. Ritorni.Te, nel silenzio. Te, contando le pagine. Nelle mute richieste, sulla pelle che reca le offese. Te, dentro le scatole. A pezzi, in mezzo alle briciole. Te, chiudendo finestre, bruciando capelli, respirando ricordi. Te, che non sei e non esisti. Te, che ti muovi e ferisci. Te, dentro i cassetti, naftalina in mezzo ai vestiti. Te, che puzzi come incesto tra gl’attimi. Te, anelli alle dita. Coltello, lamento, scossone. Grandezza, splendore. Poi nulla che fa vacillare, te, suono incolore che squarcia gli argini delle parole. Silenzio violento che non lascia dormire. Frinire di voci socchiuse, te, come terra smarrita dal vento. Screpolato suolo inghiottito dal mare. Te, calci al centro del cuore. Frantumando pellicole, sezionando le ore. Infine, sul fondo bianco del verbo, lasciandoti andare. 11 February Senza sangue. E chissà perchè in certi momenti l'unico desiderio che si materializza in voglia, al limite del disperato, è quello di rimanere a letto. Sentire il mondo fuori che rantola e non aspettarsi altro che il tempo (non) passi. Senza dolore, nè pensieri tristi. Chè già la vita fa abbastanza male. Saranno parole catturate qua e là, sarà il non scrivere più da tempo e sarà il bisogno _fisiologico_ di farlo. Sarà l'ultimo quadro che proprio non vuole trovare la sua felice conclusione e saranno le nuove scarpe che ancora non si decidono a voler essere indossate. Sarà che in certi momenti mi sento una bambina che non si è ancora abituata a dormire con la luce spenta. ![]() 20 January Toh. Piove. E penso. Che ci vorrebbe un cuore che ti batte sotto l'orecchio, quando piove. E adesso piove. Ma di cuore c'è solo il mio. Mi necessita una mano d'aiuto per sistemare nuovo blog su splinder. Chiunque sia capace è pregato di contattarmi. qui. 17 January Stanotte tienimi con te. Ho sbagliato per sbagliare non perche' lo dite voi
e non mi pento proprio, sono in riserva ormai Io ci credo in quel che voglio e forse voglio farmi male ma non mi riconosco in quello che conviene Mi piace scivolarvi fuori da ogni calcolo Per riportarmi in riga servira' un miracolo Complici e simili da credere alle favole Coi nostri sogni in gola questa notte sembra fatta per noi. Che non ci guarderemo indietro mai... Traghettato da un destino a volte sordo e malinconico In un viaggio clandestino tra allucinazioni e panico forse perche' so di avere un diamante tra le mani un morbido rifugio per tempi meno buoni .... e questa notte sembra fatta apposta per noi... ![]() 25 December Cicatrici d'ombra (18 dicembre)Scrivo e ti penso.
Scrivo e non fermo la mano che la carta trasforma in un gemito.
Scrivo lasciandoti andare sul foglio.
Per stanotte, ti prego, rimani al tuo posto.
Finestre contro gli occhi mi sbattono.
Ho chiuso la notte fuori dal petto ed attendo.
Il sonno non viene. E allora bestemmio.
Bestemmio quel sonno diviso, rubato.
Il sonno lasciato per caso sul tuo letto di vetro.
Finestre rimbalzano guardando nel vuoto.
L'aria si agita in gola, s'accende, si spegne.
Diventa di fuoco, di ghiaccio.
Consuma e poi scioglie.
Mastico le lancette freneticando sorrisi.
A pillole ingoio i tuoi sguardi.
Colpisco, colpisci.
Nell'aria sputata in veleno traccio parabole d'incaute visioni.
Futuro, passato, presente.
Affilo la lama sul ghiaccio di queste parole.
Tagliente, invisibile attesa genera cicatrici che non fanno rumore.
Punto il tacco al tuo cuore.
Lascio andare le mani e sulla tua pelle incido graffiti.
Sfuggendo. Sfuggenti.
Cancella. Riavvolgi.
03 December L'incostante Luna Nera...Ora ho il silenzio, una pace inaspettata e una fame.
Una fame di vita, di nuovo.
Una fame e una sete.
Una sete di parole, di arte, di me.
Sete di poggiare il corpo qui, li, altrove.
Non su letti, ma su scranni.
Non su cuscini, non su guanciali. Su troni.
Di reggere scettri, non mani.
Di portare corone, non lutti.
Di indossare la porpora e il viola, non le ferite...
[L'uomo che sogno non esiste. E se lui non esiste
...
non mi si spezzerà mai il cuore] 24 October 20/10 - Grigiori compulsiviSono la bambina che mastica palloncini. che si mastica il cuore.
Stasera guardo il cielo velato di nebbia.
Stasera il mondo mi sembra una scatola * mettici dentro un pò di te *
Stasera tutta la vita mi sembra si possa chiudere in un bacio che ho dimenticato di darti.
Dentro il cuore che ho lasciato sepolto.
Dentro le palpebre chiuse di un ragazzo aldilà del vetro.
[...]
Certe volte gli occhi non possono fare a meno di bruciare
ed è bello credere per un istante nella predestinazione.
Ma io ultimamente ho gli occhi tristi di un cane.
Perchè dentro di me ci sarà sempre una stanza chiusa a chiave. sempre.
Come gli occhi dell'ubriaco che ho a fianco, e che perde l'equilibrio, andando indietro.
Io perdo l'equilibrio tenendoti chiuso dentro un anello.
Perdo sempre qualcosa lasciando andare le mie parole contro di te.
E il cielo è un trip monocromo che causa allucinazioni stellari.
E fa dondolare sulle ginocchia dell'ubriaco al mio fianco.
Che il mondo se l'è chiuso fuori.
Che il mondo l'ha lasciato su un comodino che forse ormai non possiede neanche più.
Lasciato là, insieme a tutti i santi che gli potrebbero servire. 06 October Non ti muovereNon ti muovere, mio signore amato.
Ogni convinzione è una perdita, ogni atto è tremenda violenza, solo l’immobilità continuamente trasporta.
Siamo languide pozzanghere che incertezza riflettono
lame di carne nel buio che incidono plastiche ombre
siamo feroci ferite impresse nel ventre del cuore.
Non ti muovere.
Esattamente lì dove sei ti voglio guardare.
Tra il taglio e l'uscita del sangue.
Sulla pelle che incido ogni giorno scrivendo il tuo nome.
Non ti muovere.
Esattamente lì dove guardi mi voglio ferire.
Sotto i tuoi pugni di giada senza gridare.
Regalo ultimo di questa autoinflitta miseria.
Non ti muovere, mio signore amato.
Non esorcizzare questo dolore comune.
Piuttosto colpisci di nuovo questa carne che lacrima.
Non ti muovere perchè è così che ti voglio ricordare.
Come trillo di angelo, come taglio nel vetro.
Non ti muovere.
Ascoltami.
...dopo tante parole ci sono anche grandi silenzi. e questa quiete feroce che mi stringe le gambe e non mi fa muovere. per giorni non ho avuto nulla da dire. o ho dolo fatto finta di non averne. ma tu, che sei il mio silenzio, vai pronunciato con un dito sulle labbra. accetto questa incertezza con terribile quiete. con questa quiete terribile che ha deciso di avvolgermi e mi stringe la lingua tra i denti. continuo a seguire il flusso dei giorni senza attendermi nulla. vigilo sui passi della mia vita come su quelli di un infante...passa il silenzio, sui miei occhi assopiti. passa il tuo silenzio. ma non smanio in attesa di segni, non più. ho imparato la pazienza dei cani. e ti ascolto, ascolto il tuo silenzio, passare in sussurri di vento...ieri mi hanno guardata lungo, come se appartenessi a chiunque di loro. gli altri, ignari, non sapevano di questo silenzio che riempie tutti i miei vuoti...Nell'ombra del tuo mancato respiro, attendo...
D'improvviso, è come se tutti i miei pensieri fossero diventati granelli di sabbia, piccoli piccoli, e tu te li stessi facendo scivolare lungo le dita.
23 September Mi sono chiesta così tante volte dov'ero che, a volte, mi sono persa.Ascoltami, quasi fosse possibile, ascoltami, quasi arrivasse la voce, ascoltami, non posso altro, parlarti, solo questo posso, nell’attesa una prigione di parole. Piccole bambine accese negli angoli, il dolore ha questi occhi che non finiscono, con loro io vedo il presente e i ricordi. (I.S.)
Mi cerco nei vicoli.
Mi cerco nella mia carne fatta di poesia.
Ogni arto un verso.
Scavo nell'ombra. Riprendo sostanza.
Rubo l'essenza dei giorni.
Ladra di parole,
colleziono le ossa degli attimi.
Ce li ho tutti scritti sul collo, questi attimi.
Mi vivono addosso, mi mangiano dentro, i parassiti dell'anima.
E' come se nelle mi scarpe fosse entrato il diluvio.
E' come se calzassi la pioggia, come se fossi una strada.
Come posso capire il movimento da farsi per schivare la morte di ogni gioia possibile(?)
Dal ventre di me annaspo nel buio.
Annaspo nell'aria come se non ce ne fosse.
Ma l'ossigeno, altresì, mi ubriaca ed io, ebbra di troppa vita appesa alla labbra,
smanio con coscienza alla ricerca di una me che non senta di te la mancanza.
anche per te io abbasso la testa sui fogli.
04 September Stralcio...poi la decisione, su cui ho rimuginato durante tutto il tragitto per scendere a mare.
[IO TI VOGLIO ADDOSSO]
Ti voglio inciso sulla pelle, perchè sei il mio marchio, le mie debolezze, la mia folle paura del buio e la speranza di un'alba che si porta via tutto.
Anche te.
Ti scrivo su di me dentro una chiave di violino, perchè sei musica da pronunciare in silenzio, sei il mio riserbo e il mio segreto. Il più grande.
Un segreto che neanche Dio conosce.
Ti porterò addosso come la scintillante ferita che sei, annasperò in te e nel tuo silenzio, appellandomi con tutte le forze a tutte le cose belle
che mi hai dato. Sfrigolerò sotto l'ago sentendoti entrarmi dentro, sotto pelle, il tuo nome sarà l'innesto.
03 September Down in a holeNon so che volevo.
Sarebbe bello illudersi per sempre.
Perchè io, per sempre, mi sarei illusa. Perchè io, forse solo per un attimo, avrei voluto essere dimentica di ogni cosa. Di lui, che non so dimenticare. Di me, che non mi so perdonare. Avrei naufragato nei tuoi occhi d'acqua, rubando i respiri alle stelle. Le ultime, di quella visione. Il cielo è sempre stato una scatola per me, e in quel momento avrei tolto il coperchio per guardare Dio in faccia e dirgli tutto. Perchè io mi illudo che Lui sia come un vecchio amico che deve essere aggiornato di ciò che mi succede. Gli avrei detto che nei tuoi occhi così puliti da commuovermi per un attimo mi sono sentita meno sola. Per un attimo ho pensato che il dolore potesse essere condiviso, diluito negli spazi d'acqua dei tuoi occhi. Nel tuo inventarti il romanticismo anche dove non c'era. Nel farmi ridere. Nel chiedermi senza imbarazzo di farlo. Nel fingere e nell'imbrogliare con sì tanta maestria che mai ho trovato in altri. E per un attimo, perchè no? ci si può illudere. Per un attimo si possono tenere per mano quegli occhi così belli, abbracciarli mentre tutte le luci si spengono, guidate dal caso.
Si può vendere l'infelicità al grammo, come il fumo, come l'alcol, come le canzoni grunge anni '90, come un puff zebrato rubato a un locale alle 4 del mattino. Si può scambiare, fingendo disattenzione, il dolore con baci perfetti che leniscono le ferite. Ma la tua lingua ha leccato soltanto di striscio le tracce rosse che mi adornano il cuore, facendole bruciare come zolfo in polvere. Neanche tutti i nostri sorrisi di questi giorni, neanche le tue finzioni legittime, neanche le tue belle parole potrebbero guarirmi.
Non posso illudermi: non per così tanto -troppo- tempo. Allora mangerò queste ultime ore prima di svanire , senza aspettare nessuno, senza aspettarti, senza aspettarmi nulla.
29 August Che tu sia per me il coltello Lascio ruggire nel mio cuore il tuo nome e se tu fossi qui, adesso, ti abbraccerei con tutte le mie forze fino a spezzarci entrambi nell'impeto di quel che provo per te. Magari potessi saltare la fase delle spiegazioni e della logica, come se tu sapessi già tutto, subito, e mi accettassi nella mia totalità. Come se fossi già racchiusa in te, al punto che, quando aprirò gli occhi, ti vedrò sorridere e dire: "va bene, possiamo cominciare". (Mi fermo qui. Ho la sensazione che ogni altra parola sarebbe superflua. Adesso tocca a te.) 19 July PerchèPerchè tu.
ci sei.
sempre stato.
l'ho solo capito tardi.
ora.
sei solo aria.
che porta via le parole di un'altra estate.
che.
vorrei.
potesse non finire.
mai.
*fili della tela di Penelope, tessuti e poi disfatti io e te* 20 April La Felicità_Fabio Volo.05 April Mandami a direIo dalla mia ho una speranza che vince mille a zero sulla pazienza, così so e ho sempre saputo che un giorno…
Un giorno arriverà il tramonto e si siederà sopra il sole, ma in quel momento il sole si rifiuterà di scendere giù, giù in fondo al mare, allora succederà che ci sarà luce tutto il giorno, sarà la volta che i curiosi non si sveglieranno dal riposo e tu, tu non sarai astratta come il sogno. Sarà un giorno senza numero, senza mese e senza anno, e io e te avremo conquistato l’eternità... La mia parte egoista vorrebbe anche sapere se sei infelice come me, perché vedessi come sono stanco di camminare da solo dentro la tristezza, a volte capita che piango senza sentirmi il singhiozzo. Vorrei anche sapere se, quando è l’ora che il tramonto si siede sopra il sole, spingendolo giù, giù fin sotto il mare, sei sempre là, davanti alla finestra, a osservare quel trapasso e a pensarmi. Una volta lo facevi, e oggi? Ti scongiuro tanto, mandami a dire. |
|
|